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Campo di rifugiati, Libano. Ph: Edoardo Scalco
Campo di rifugiati, Libano. Ph: Edoardo Scalco

Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus promuove un progetto di sostegno a percorsi di autonomia economica per rifugiati siriani in un campo profughi della municipalità di Bar Elias, Libano, a pochi chilometri dal confine siriano.

A seguito del conflitto in Siria, la situazione demografica e sociale in Libano ha subito un forte stress, arrivando a contare 1 rifugiato ogni 5 abitanti. Questo rende il Libano un paese vulnerabile che ha bisogno di interventi di sostegno a lungo termine, per la crescente popolazione di rifugiati e la necessità di espansione/miglioramento delle infrastrutture, che hanno già oltrepassato di gran lunga la loro capacità. La pressione demografica, accompagnata dalla crisi economica che ha colpito le comunità di rifugiati e le fasce vulnerabili libanesi, aumenta il disagio e la tensione tra le comunità.

Il campo profughi di Bar Elias conta circa 350 famiglie e 1.300 persone. Queste persone hanno grosse difficoltà a spostarsi e a lavorare al di fuori del campo, sia per ragioni di sicurezza sia perché le procedure per ottenere una regolare residenza sono complesse e costose.

Il progetto intende lanciare un'esperienza pilota per la creazione di percorsi di sviluppo economico che possano diventare potenziali elementi di armonizzazione tra le comunità locali.

In tema di obiettivi specifici, Associazione Microfinanza si propone di avviare un’iniziativa sperimentale nel campo libanese di Bar Elias gestito da Urda, ospitante rifugiati siriani, per avviare percorsi di autonomia economica con le famiglie residenti. Il progetto si propone di:

1)      costituire un piccolo fondo mutualistico in grado di erogare piccoli prestiti per nuove iniziative microimprenditoriali promosse da rifugiati, anche in collaborazione con soggetti vulnerabili libanesi (rafforzando così il legame tra le due comunità).

2)      Sviluppare la nascita di attività sociali (non generatrici di reddito) promosse dagli stessi rifugiati all’interno del campo finanziate dalla cassa mutualistica. Le attività saranno proposte direttamente dalla comunità e potranno interessare, a titolo di esempio, l’insegnamento per l’utilizzo di computer, corsi di lingua, ginnastica ecc.

3)      Accompagnare l’iniziativa con azioni di educazione finanziaria verso le famiglie del campo: in particolare, trasmettere consapevolezza sull’utilizzo delle risorse famigliari attraverso strumenti semplici ma efficaci come il bilancio famigliare.

Attraverso queste fasi si  vuole attivare l’effetto leva generato da educazione finanziaria/ risparmio/ credito/ impresa.

La nostra Assistenza Tecnica

 

Il personale di AMS effettua delle missioni corrispondenti agli incontri chiave con i partner locali per condividere strumenti, linee metodologiche e per svolgere attività di monitoraggio. Il progetto prevede l’appoggio a due coordinatori in loco per mantenere un contatto diretto con i beneficiari e con altri attori locali. Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus mette in campo la propria esperienza in tema di educazione finanziaria e imprenditoriale verso beneficiari vulnerabili e, in particolare, verso i rifugiati, coerentemente con le esperienze progettuali che ha perseguito negli ultimi quattro anni in Italia e in Europa grazie al sostegno, in particolare, del Fondo Europeo dei Rifugiati e del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini dei Paesi Terzi. Nelo specifico, gli interventi del personale di AMS in Libano sono concepiti col fine di trasferire le competenze in tema di microfinanza e di avvio di micro circuiti economici ai partner locali; ciò nell’ottica di garantire sostenibilità al progetto avviato.


     Beneficiari

 

    Famiglie siriane del Campo di Bar Elias

  


Partneriato

Oxfam ITALIA

La presente proposta progettuale si inquadra come ulteriore sviluppo dell’approccio al cash for work sperimentato con successo da Oxfam Italia in Libano, introducendo la leva del microcredito e dell’educazione finanziaria per favorire l’avvio di percorsi di autonomia economica per la popolazione locale e per offrire strumenti di base ai rifugiati finalizzati ad ottimizzare la gestione del denaro. Il percorso intende creare percorsi di sviluppo per beneficiari che siano svincolati da una logica di intervento meramente assistenziale. L’iniziativa si inserisce anche nel solco di altre attività che Oxfam Italia e Urda, partner libanese, stanno implementando da circa due anni e che sono relative al settore WASH (fornitura di acqua, potabilizzazione dei pozzi d’acqua, raccolta e smaltimento dei rifiuti e pulizia di fognature) e protezione.

 

Urda (Union of Relief and Development Associations) è un’Organizzazione Non Governativa Libanese che opera da tre anni in tutto il paese (è stata fondata nel 2012 a seguito del flusso di rifugiati). Dallo scoppio della crisi Siriana la maggior parte degli interventi sono rivolti a dare servizi (educativi, sanitari, economici, servizi di base) alla popolazione rifugiata concentrandosi soprattutto nella Valle della Bekaa e nel Nord del Paese

Urda è composta da 60 persone impiegate che lavorano nelle varie sedi e campi rifugiati e 40 dottori/dottoresse e infermieri/e. Allo staff si aggiungono inoltre 40 volontari, per lo più giovani che sono coinvolti nelle attività ricreative e di sensibilizzazione.

Dal 2012 ad oggi gestisce coordina 32 campi di rifugiati che ospitano 33.000 rifugiati siriani in 5.000 unità abitative distribuite su Arsal , Bekaa e il nord .

Negli ultimi due anni, Urda ha iniziato a inserire nei campi di sua gestione programmi di natura economica per dare la possibilità ai rifugiati di creare i loro spazi di lavoro e provvedere dignitosamente alle loro famiglie. 

Attività

- Avvio di un fondo di microcredito per finanziare microimprese e attività sociali promosse da rifugiati

- Studio preliminare sulle dinamiche finanziarie delle famiglie e delle microimprese presenti sul campo. Dati sul campo rilevati attraverso questionari e focus groups.

- Definizione della struttura mutualistica e del programma di educazione finanziaria adattati sulla base dei risultati raccolti nell’analisi preliminare.

- Avvio di un programma di educazione finanziaria: compilazione del bilancio famigliare da parte delle famiglie del campo aderenti all’iniziativa.

- Costituzione di una struttura mutualistica e selezione dei progetti presentati da rifugiati.

Monitoraggio dell’attività della cassa e fundraising per aumentare la capitalizzazione del fondo.