Credito alle microimprese di italiani e migranti, sostegno alle start-up di giovani tunisini,

energie rinnovabili per le microattività di ghanesi e tanzaniani.

Dalla grande fuga attraverso il Mediterraneo e dalla crisi si esce insieme: 

un programma promosso dall'Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus

 

Nel 2014, il numero di rifugiati e migranti irregolari che hanno varcato i confini europei meridionali via mare supera quota 130.000. L'Agenzia Onu per i rifugiati calcola che più di 118.000 siano arrivati in Italia, in fuga dalle guerre e dalla povertà, soprattutto dall'Africa e dal Medio Oriente, e alla mercé di trafficanti senza scrupoli. I morti nelle acque del Mediterraneo sono oltre 3.000 ma il loro numero reale non sarà mai conosciuto.


 "Per fortuna abbiamo visto nave con bandiera italiana... non riuscirei a tornare nel mio Paese, lì ho una storia distrutta, mentre qui posso ricominciare. Sono venuto qui perché volevo capire la democrazia”

"Quali frontiere tracciare quando si tratta non più di piante o di animali, del rilievo o del clima, bensì di uomini, non fermati da nessun limite, che superano tutte le barriere? Il Mediterraneo è quale lo fanno gli uomini”

- Fernand Braudel, Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II -



In Italia e in Europa migranti e rifugiati trovano meno opportunità degli anni scorsi e rischiano più di prima di finire in circuiti criminali. In diverse realtà scoppiano guerre tra poveri. In Italia la crisi ha colpito duro non solo il lavoro dipendente ma anche la piccola impresa e il lavoro autonomo: tra il 2009 e il 2014 l'artigianato ha perso 91.000 aziende. Il nodo cruciale è quello del credito: nonostante le risorse arrivate alle banche dalla Bce, i prestiti alle imprese, soprattutto quelle più piccole, sono calati dal 2011 al 2014 del 9%.

 

Al contrario, nei Paesi di quella che è stata la Primavera araba e nell'Africa Subsahariana c'è un fermento di microimprese e  iniziative locali che ha tenuto duro e che può costituire la base di una ripresa. Nel 2014 l'economia africana è cresciuta di oltre il 4% e non solo grazie alla produzione petrolifera di alcuni Paesi. 

In questi anni in Italia sono nate 2.500 start-up innovative, molte di giovani e anche di immigrati.


Per far fronte alla grande fuga attraverso il Mediterraneo e alla crisi, serve un programma che intervenga sia in Italia che nei Paesi dell'Africa e del Medio Oriente con l'obiettivo di:

  • sostenere le piccole attività economiche e l'accesso al credito delle fasce più deboli in Italia, compresi tanti artigiani e microimprenditori esclusi oggi dai circuiti bancari tradizionali
  • promuovere l'autonomia economica di migranti e rifugiati, fuori dai circuiti criminali e di sfruttamento, valorizzando reti sociali non solo in Italia ma in tutta Europa
  • promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani, sostenere le microimprese e le nuove attività economiche nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo e in Africa Subsahariana, perché quelle popolazioni siano libere di scegliere il loro destino e non obbligate a fuggire e emigrare.

L'Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus promuove il programma “Le rotte dello sviluppo” per dare un contributo all'uscita comune dalla crisi in Italia e in Africa con gli strumenti del microcredito, del sostegno alle microimprese, dell'economia sociale di comunità.

 

I progetti in campo:

 

Sostegno e accompagnamento al credito della microimpresa in Italia

A partire da esperienze già avviate come ”Re-Lab: start-up your business”, Associazione Microfinanza e Sviluppo, con partner nella Rete Italiana di Microfinanza e tra gli enti locali, supporta l'avvio di microimprese (piccoli commercianti, sarti, riparatori di biciclette e informatici, trasportatori) gestite da italiani, migranti, rifugiati attraverso interventi di orientamento, formazione, tutoraggio e accompagnamento al credito.

 

Inclusione economica e sostegno alle start-up dei giovani in Tunisia

Associazione Microfinanza e Sviluppo promuove la formazione allo start-up di microimprese e imprese sociali dei giovani e in particolare delle giovani, nonché l'accompagnamento al microcredito con le istituzioni di microfinanza partner locali, nel Governatorato di Kasserine, nella zona centrale della Tunisia.

 

Ghana, Tanzania e altri Paesi dell'Africa Subsahariana: avvio di filiere di microimprese in Africa legate alle energie rinnovabili

Associazione Microfinanza e Sviluppo, con numerosi partner locali, sostiene le microimprese africane che producono piccoli impianti basati sulle energie rinnovabili, come lanterne, pannelli e lampioni solari (Tanzania), stufe pirolitiche a biomassa per cottura (Ghana) e altri ancora, promuovendo attraverso la microfinanza la diffusione di questi prodotti tra le famiglie e per le attività economiche.