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Credito solidale nel sud del Brasile di Guaracy Cunha, con la collaborazione di Danilo D'Attanasio Porto Alegre – Non basta avere una grande idea per sviluppare un piccolo progetto imprenditoriale. Senza pianificazione, molta determinazione e principalmente finanziamento, esso avrà poche possibilità di sopravvivere. Per tale motivo il Camp, Centro di Formazione Popolare, una organizzazione non governativa che opera nell'estremo sud del Brasile e che esiste da 23 anni, ha fondato la Credisol, Istituzione di credito solidale, che presta denaro ai gruppi più poveri per piccole attività imprenditoriali, con tassi d'interesse sostenibili e accesso facile. Il Camp è socio in questa iniziativa di microcredito per quel che riguarda la parte tecnica, definendo strategie e progetti, mentre le risorse sono destinate alla Credisol. Credisol crea condizioni di sostenibilità economica per la popolazione a basso reddito con lo scopo di contrastare la povertà. Nonostante le iniziative del governo di Inàcio Lula da Silva, che ha creato meccanismi che consentono un maggior accesso da parte della popolazione più povera al sistema bancario, si stima che in Brasile il 60% della popolazione è ancora completamente esclusa dal credito. Il mercato di São Leopoldo Credisol svolge la propria attività soprattutto nell'area metropolitana di Porto Alegre, capitale dello stato più meridionale del Brasile, Rio Grande do Sul. In tre anni ha prestato l'equivalente di 400.000 euro di proprie risorse per piccole iniziative imprenditoriali. Decine di piccoli affari sono stati sostenuti in questo periodo con poca burocrazia e tassi accessibili: bar, tavole calde, cooperative di sarte, associazioni di riciclaggio di rifiuti, venditori ambulanti e altre iniziative che generano reddito, sostenuti inizialmente con somme basse, che successivamente vengono aumentate nella misura in cui vengono restituiti i finanziamenti iniziali, il cosiddetto credito progressivo. Oltre a prestare fondi, che possono variare da 200 a 5.000 reais (da 80 a 1.800 euro), Credisol, coadiuvata dal Camp, aiuta il cliente a organizzare una strategia d'affari affinché il denaro prestato non sia mal utilizzato. Credisol finanzia capitale circolante e acquisto di attrezzature, tanto per attività imprenditoriali formali che informali, con tassi del 2-3% mensile a seconda del profilo dell'operazione. Ricordiamo, per confronto, che nel sistema finanziario brasiliano la media dei tassi sui prestiti alle persone viaggia fra il 3 e il 4% mensile, cioè su oltre il 50% annuale, anche se è in diminuzione. Da marzo 2004 Credisol opera nel Programma regionale di microcredito in collaborazione con alcuni Comuni della regione metropolitana di Porto Alegre, prestando denaro al 2% mensile per sostenere imprenditori formali e informali esclusi dal credito tradizionale: lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, economia popolare solidale, economia familiare. Può essere capitale circolante per l'acquisto di merci e materie prime, capitale fisso per l'acquisto di macchinari e attrezzature, costruzioni civili, miglioramento e ampliamento di impianti. Con il comune di São Leopoldo, distante 30 chilometri da Porto Alegre, Credisol sta attuando un Programma di «microcredito orientato e assistito», diretto in una prima fase agli ambulanti che realizzano mensilmente un mercato popolare in alcuni quartieri della periferia. In sette mesi di attività, la Credisol ha finanziato a São Leopoldo 116 piccoli imprenditori per un totale approssimativo di 75.000 euro, con una media di prestito di circa 650 euro per persona e termini di restituzione a sei e dodici mesi. Microcredito ai rifugiati La Credisol svolge attività di microcredito con i rifugiati, o persone che sono inserite in tali programmi dalle Nazioni Unite, nello stato di Rio Grande do Sul e in altre zone del Brasile. Attraverso un accordo con l'Alto Commissariato delle Nazione Unite per i rifugiati è stato avviato nell'aprile del 2005 un programma speciale destinato ad assistere i rifugiati. Sono anche inclusi come beneficiari i microimprenditori brasiliani formali o informali che in qualche maniera si relazionano con i rifugiati. Un attenzione particolare è stata data alle donne capo famiglia con problemi di inserimento nel mercato locale del lavoro. Gli obiettivi dell'accordo sono di creare condizioni di occupazione e reddito, mediante la concessione di microcredito produttivo, la trasformazione dei rifugiati in soggetti beneficiari di credito, inserendoli nei programmi nazionali e promuovendo l'integrazione con la comunità locale nell'ambito dell'economia solidale con lo scambio di prodotti e saperi. Le linee di finanziamento e i tassi sono le stesse destinate ai brasiliani. In tre anni di funzionamento, Credisol ha destinato il 52% delle risorse al commercio, il 34% ai servizi e il 14% alla produzione. La fascia con il numero maggiore di prestiti, il 26% del totale, è quella tra 2.000 e 2.500 reais (750-950 euro), seguita da quelle fino 3.000 reais (1.100 euro) e fino a 3.500 reais (1.300 euro), pari al 21% del totale ciascuna. Del totale erogato, il 75% delle risorse sono state destinate a capitale circolante. Delle attività imprenditoriali finanziate, il 64% sono formalizzate e il restante 36% sono informali. I valori sono stati distribuiti equamente tra uomini e donne, con il 53% distribuiti a un pubblico maschile e il 47% a quello femminile. Rompere il circolo della povertà Le organizzazioni non governative sono le pioniere del microcredito in Brasile. Attualmente più di 170 istituzioni finanziarie operano con questa modalità e il valore finanziato supera gli 800 milioni di dollari, con circa 200 mila clienti attivi. L'esperienza evidenzia che concedere piccoli e successivi prestiti a persone o gruppi esclusi dal sistema finanziario tradizionale, per problemi burocratici o per mancanza di garanzie, è molto importante per il miglioramento della qualità della vita delle persone, rompendo il circolo vizioso della povertà. Le somme di denaro sono destinate ad attività che generano reddito familiare, per creare opportunità di auto-impiego, per l'aiuto a organizzare la popolazione sfavorita in uno schema semplice, che essa stessa comprende e gestisce, rafforzandosi economicamente e socialmente. |
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