Investire nelle microimprese del Sud del Mondo
L'Associazione Microfinanza
e Sviluppo lancia il listino di Borsa alternativo
L'Associazione Microfinanza e Sviluppo, nell'Anno
Internazionale Onu del Microcredito, lancia una formula originale
di investimento sociale nelle microimprese del Sud del mondo. Il "listino
di Borsa alternativo" comprende per ora una cooperativa di muratori
a Campinas, nello stato di São Paulo in Brasile, e una falegnameria
a M'Bour, in Senegal. Ma ci sono anche le microimprese agricole e
artigianali che parteciperanno a novembre alla fiera "Fa' la
cosa giusta!" a Trento e le organizzazioni dei pescatori dell'India
e dei contadini dello Sri Lanka, colpite dal maremoto del 26 dicembre
scorso, per i quali si sta lavorando insieme ad un pool di altre associazioni
di solidarietà internazionale.
Secondo l'assessore alla solidarietà internazionale della Provincia
Autonoma di Trento Iva Berasi, intervenuta alla presentazione dell'iniziativa
a Trento, "il sistema del credito dovrebbe investire di più
in queste iniziative. E ormai la microfinanza è necessaria
anche per le nostre piccole imprese".
Il progetto "Investire nelle microimprese del Sud del mondo"
è stato presentato presso la sede di Confesercenti del Trentino
da Francesco Terreri di Microfinanza, Virginio Demadonna e Luciano
Gottardi. Da trent'anni - ha detto Terreri - il microcredito si è
diffuso nei paesi in via di sviluppo come nuovo sistema microbancario
che consente l'accesso al credito a milioni di microimprenditori poveri.
"La vera novità della microfinanza è che ha scoperto
la ricchezza imprenditoriale dei paesi poveri, oltre 500 milioni di
microimprese secondo l'Onu, delle quali solo il 2% ha accesso a servizi
finanziari".
Microfinanza e Sviluppo propone di sostenere le microimprese raccogliendo
fondi di due tipi: risorse di capitale, che vengono messe a disposizione
a medio-lungo termine per l'avvio o per la crescita di queste piccole
aziende e poi tornano per finanziare altre imprese, e risorse a dono
che consentano di finanziare l'assistenza tecnica e in particolare
la ricerca del partner locale bancario o microfinanziario. Chi
vuole sottoscrivere può farlo attraverso il conto corrente
bancario n. 000015319508 presso la filiale di Cognola (Trento) della
Cassa Rurale di Trento (ABI 08304 CAB 01815).
Demadonna ha presentato la cooperativa Mão na Massa di Campinas,
nata cinque anni fa per dare lavoro a una quarantina di muratori e
lavoratori dell'edilizia. Con l'apporto di capitale dall'Italia, anche
se micro (poche migliaia di euro), la cooperativa avrà un patrimonio
più ampio e potrà avere più facilmente accesso
al credito. Gottardi ha invece raccontato il progetto di un immigrato
senegalese tornato al suo paese con l'intenzione di avviare una falegnameria.
Ha bisogno del capitale di partenza, che gli verrà messo a
disposizione fin quando l'impresa non sarà in grado di camminare
sulle proprie gambe.
L'assessore Berasi ha ricordato i principali protagonisti del microcredito,
le donne, e l'affidabilità di cui danno prova molti microimprenditori
poveri. "Con questi progetti non si fa beneficenza, si costruisce
un rapporto più paritario. I principi della microfinanza ormai
sono necessari anche nel nostro mondo del credito. I risparmiatori
vogliono sapere che uso si fa in banca del loro denaro".
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