Tra
le organizzazioni esaminate e valutate da Microfinanza srl, nella
sua veste di agenzia di rating, c'è Bai Tushum ("ricchi
raccolti" in lingua locale), una fondazione finanziaria del
Kyrgyzstan, in Asia centrale. Bai Tushum è attiva dal 2000,
ha un portafoglio crediti di 1 milione 800 mila dollari circa e
raggiunge 1.200 destinatari. Pubblichiamo qui un'intervista con
la direttrice Gulnara Shamshieva.
Come nasce Bai Tushum?
"Nel 1996 gli Stati Uniti inviarono nella Repubblica Kyrgyz
i loro primi aiuti umanitari sotto forma di grano, ma lo scopo era
quello di creare un fondo di prestito. Secondo il programma "Food-for-Progress",
gestito dall'organizzazione non governativa Usa Acdi/Voca, il grano
venne macinato in una fabbrica della regione di Osh e venduto all'asta
con l'obiettivo di avviare un mercato locale della farina e di sostenere
i produttori. I proventi dell'asta furono quindi usati come capitale
di prestito per le nuove associazioni di credito degli agricoltori.
Furono costituiti tre organismi: la Osh Farm Credit Association,
la Jalal-Abad Association "Agrocredit" e la Chui Farm
Credit Association. Nell'ottobre 2000 queste tre organizzazioni
si unirono nella Fondazione finanziaria Bai Tushum e ne divennero
le tre Divisioni che esistono tuttora. La Fondazione ebbe tra i
fondatori la stessa Acdi/Voca e la Caritas svizzera".
Perché avete scelto il nome Bai Tushum?
"Bai Tushum, tradotto dal kyrgyz, significa "ricchi raccolti".
È l'aspirazione dei nostri clienti, che vivono con la speranza
di questo risultato come frutto del loro duro lavoro. Ma è
di grande importanza anche per la Fondazione perché è
un indicatore dell'efficacia del nostro lavoro. Il nostro principale
obiettivo o, come diciamo, la nostra missione è contribuire
ad uno sviluppo sostenibile dell'economia kyrgyza attraverso servizi
finanziari per i settori agricoli e per le piccole e medie imprese,
in modo da produrre benefici sociali e miglioramento delle condizioni
di vita".
Cooperate con le agenzie governative?
"Certo. Vorrei sottolineare che le organizzazioni internazionali
fondatrici di Bai Tushum continuano a fornire assistenza nel definire
le basi legali per assicurare una normale operatività alle
istituzioni di microfinanza, e questo insieme con la Kyrgyz Republic
National Bank e altre agenzie di regolazione. Con la KR National
Bank e il Governo, abbiamo avuto una parte attiva nella discussione
dei progetti di legge "Sulle autorizzazioni alle istituzioni
finanziarie non bancarie" e "Sulle istituzioni di microfinanza
della Repubblica Kyrgyz". Il nostro proposito è di stabilire
relazioni stabili con il Governo e la Banca Nazionale per lo sviluppo
delle basi regolative della microfinanza".
La Fondazione offre microcrediti. Cosa hanno di interessante
per la gente comune che cerca di avviare una propria attività?
"In primo luogo, i destinatari dei nostri microcrediti non
rivolgono neanche la richiesta alle banche commerciali. Di regola
infatti queste banche prestano a tassi di interesse molto alti e
la scadenza del credito non va oltre i sei mesi. Inoltre le banche
ignorano il settore agricolo. Noi invece abbiamo sviluppato un approccio
sensibile alle esigenze dei produttori e quindi, ad esempio, prestiamo
con scadenza un anno, in modo che l'agricoltore possa raccogliere
il suo prodotto, venderlo e ottenere un guadagno. Abbiamo anche
introdotto progetti pilota per l'allevamento del bestiame che prevedono
scadenze fino a un anno e mezzo. Questo è molto importante
per l'allevatore perché entro questo tempo può crescere
i vitelli fino a che diventano mucche senza macellarli prematuramente
e poi vendere la carne per ripagare il credito".
Quali sono le regole del credito?
"I prestiti variano tra 20.000 e 1.500.000 som, la moneta del
Kyrgyzstan, cioè tra 400 e 30.000 dollari circa. I nostri
clienti restituiscono il capitale ottenuto in prestito alla scadenza
finale, mentre pagano gli interessi mensilmente. Coloro che hanno
una buona storia di credito ottengono dei premi, come tassi di interesse
inferiori e pagamenti trimestrali degli interessi. Abbiamo diversi
clienti che hanno richiesto prestiti per la quarta o la quinta volta.
Evidentemente sono rimasti soddisfatti".
Per quali attività vengono richiesti in genere i prestiti?
"La situazione è diversa da zona a zona. Per esempio,
nelle Divisioni Osh e Jalal-Abad della Fondazione i crediti sono
erogati soprattutto per l'allevamento e l'ingrasso del bestiame,
ma ci sono anche molti clienti impegnati nelle prime lavorazioni
dei prodotti agricoli. Alcuni coltivatori di grano possiedono piccoli
mulini dove lo macinano e poi vendono la farina. Un'altra parte
significativa di beneficiari produce olio di semi di girasole. I
destinatari di Chui prendono a prestito per lo più per la
produzione di barbabietole da zucchero, pomodori, cipolle e patate.
Insomma, facciamo credito a quasi tutti i settori agricoli".
Quali sono i vostri progetti per il futuro?
"I nostri obiettivi si sono allargati dalla promozione dello
sviluppo agricolo allo sviluppo di attività imprenditoriali
nelle aree rurali e urbane del Kyrgyzstan. Attualmente la Fondazione
è un'istituzione non commerciale e non profit. Ogni guadagno
dall'attività di prestito viene usato per nuovi crediti.
Una delle nostre priorità è raggiungere una crescita
sostenibile e competitiva, in modo da arrivare alla costituzione
di un'istituzione di microfinanza indipendente e solida. Nel futuro,
inoltre, puntiamo a diversificare i servizi e a introdurre nuovi
prodotti di credito sulla base delle esigenze dei piccoli imprenditori
del nostro paese".
(Una versione più ampia dellintervista
è stata pubblicata su Land Reform Newsletter, bollettino
del Kyrgyzstan Land Reform Project, progetto internazionale di assistenza
tecnica per la riforma agraria in Kyrgyzstan)
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