Quarant'anni di Acción
"L'11
settembre ci ha rimotivato a lavorare per fornire servizi finanziari
ai poveri del mondo". Parla Maria Otero, boliviana, presidente
di Acción International, network nord e sudamericano (sede
centrale a Boston, in Usa) di organizzazioni di microcredito tra cui
l'argentina Emprender.
Intervista a Maria Otero
Acción festeggia in queste settimane 40 anni di lavoro contro
la povertà.
Che bilancio si può fare della vostra esperienza?
"Acción International, un pioniere mondiale nella microfinanza,
è stata fondata nel 1961 come organizzazione per lo sviluppo
impegnata nelle bidonvilles urbane povere dell'America Latina. In
questo è stata un precursore dei Peace Corps statunitensi [l'iniziativa
kennediana ai tempi dell'"Alleanza per il progresso" n.d.r.].
Per più di un decennio volontari specializzati hanno costruito
scuole, centri comunitari e fognature mentre formavano personale locale.
Questi primi volontari però si resero conto che non stavano
eliminando il nocciolo della povertà: la mancanza di opportunità
economiche.
In paesi in cui sono pochi gli occupati nel settore formale dell'economia,
la maggior parte delle persone provvede alle necessità delle
loro famiglie attraverso il lavoro autonomo nel settore informale.
Ripara biciclette, prepara cibi, confeziona scarpe o vende merci sulla
strada. Notando la loro mancanza di accesso a qualunque genere di
capitale per sviluppare queste attività - eccetto quello degli
usurai che prestano (tuttora!) al 10 per cento al giorno di interesse
- quei volontari di Acción erogarono i primi piccoli crediti
a Recife, in Brasile, nel 1973 e coniarono il termine "microimpresa"
per descrivere queste piccole attività economiche.
Da allora in poi Acción si è dedicata completamente
alla microfinanza, contribuendo all'avviamento di molte delle principali
organizzazioni di microcredito in America Latina e sviluppando le
loro modalità caratteristiche: la garanzia attraverso il gruppo
di solidarietà e la metodologia del prestito passo dopo passo.
Su queste esperienze abbiamo pubblicato numerosi libri e monografie".
E attualmente?
"Attualmente Acción opera in 15 paesi dell'America Latina
e dei Caraibi e in cinque dell'Africa Subsahariana, così come
negli Stati Uniti dove Acción Usa fornisce servizi finanziari
e formativi agli imprenditori a basso reddito in trenta città
e paesi. Negli ultimi dieci anni, le istituzioni di microfinanza affiliate
ad Acción hanno erogato 3,7 miliardi di dollari in crediti
- con una media di 600 dollari a prestito - a più di 2,2 milioni
di mutuatari. Il 98 per cento di questi prestiti sono stati rimborsati".
La domanda di credito di milioni di microimprese in tutto il mondo
ha assunto ormai
una rilevanza che va al di là delle prime esperienze pionieristiche
di microcredito.
Quale può essere, a tuo avviso, oggi il ruolo della microfinanza
nell'agenda
degli squilibri economici e sociali a livello internazionale?
"La microfinanza, ovvero in senso lato la fornitura di servizi
finanziari alle attività economiche e alle famiglie dei poveri,
è un elemento chiave per determinare un equilibrio economico
più giusto fra i Nord e i Sud del mondo. Certo, per uno sviluppo
umano ed economico di lunga durata c'è bisogno delle infrastrutture
di base, l'accesso all'acqua potabile, all'alloggio, alla formazione.
Ma abbiamo toccato con mano che l'accesso dei poveri al sistema bancario
del loro paese produce un reale cambiamento sociale. In Bolivia, per
esempio, prima che Acción fondasse BancoSol nel 1992, una donna
del mercato col suo tradizionale cappello e la sua gonna larga non
avrebbe mai potuto varcare le porte di vetro di una banca del centro
di La Paz. Ora, appena dieci anni dopo, ci sono quattro o cinque microbanche
che competono per offrire servizi all'attività economica di
quella donna e che la invitano a riunioni per chiederle di quali prodotti
finanziari ha bisogno e come preferisce ricevere le informazioni.
Questo è un cambiamento sociale incredibile in appena un decennio!"
Che cosa è cambiato negli Stati Uniti dopo l'11 settembre
per le organizzazioni del microcredito?
"I tragici eventi dell'11 settembre non fanno altro che dare
ancora più risalto all'importanza del nostro lavoro. Potrei
dire che ci hanno rimotivato a lavorare per fornire servizi finanziari
ai poveri del mondo. La povertà e il senso di emarginazione,
di essere tagliato fuori dalla vita economica del proprio paese, alimenta
la disillusione e può portare a decisioni disperate".
In Italia per impulso di Microfinanza srl, si sta organizzando
un'iniziativa
- un fondo di credito costituito come associazione senza fine di lucro
- per sostenere
le istituzioni di microfinanza argentine nella grave crisi che ha
colpito quel paese.
L'idea è quella che l'Argentina possa ripartire dal suo tessuto
di micro e piccole imprese,
di sistemi e comunità locali per ricominciare a sperare nel
futuro. Cosa ne pensi?
"Sono d'accordo che lo sviluppo delle microimprese potrebbe aiutare
enormemente la ripresa dell'economia argentina. Tuttavia l'Argentina
non ha una normativa favorevole al lavoro delle istituzioni di microfinanza.
Infatti alle microbanche costituite come società commerciali
è vietato il prestito a clienti che non abbiano una licenza
di attività economica regolarmente registrata. Questo, come
sapete, esclude la maggior parte di coloro che nel settore informale
ha più bisogno dell'accesso al credito. Inoltre le norme in
vigore prevedono che fondazioni e organizzazioni non governative [le
forme in cui sono costituite oggi le organizzazioni di microcredito
argentine n.d.r.] che lavorano nella microfinanza paghino normalmente
le tasse sui loro redditi da interesse. Insomma non ci sono agevolazioni
e quindi si ostacola il raggiungimento della sostenibilità
economica di queste istituzioni. Credo che l'iniziativa di Microfinanza
srl possa dare un contributo anche alla modifica del quadro giuridico,
per poter sostenere maggiormente lo sviluppo della microimpresa".
Recentemente sul Wall Street Journal c'è stata una polemica
sulle difficoltà economiche dei clienti della Grameen Bank
e della banca stessa.
Muhammad Yunus è intervenuto spiegando che si tratta di una
situazione congiunturale legata alle alluvioni in Bangladesh, ma la
questione resta aperta. Che rilevanza ha,
a tuo avviso, il problema della sostenibilità economica delle
istituzioni di microfinanza?
"La microfinanza può essere sostenibile e anche remunerativa.
Ad esempio, l'affiliata messicana di Acción, Compartamos, quando
ha raggiunto i 35.000 clienti - con un prestito medio attorno ai 100
dollari - è diventata completamente autosufficiente dal punto
di vista finanziario. Acción aiuta le sue affiliate a darsi
un'operatività efficiente e trasparente.
La trasparenza è un punto chiave per il futuro della microfinanza
e comprende l'obiettivo di raggiungere standard di informazione sul
portafoglio a rischio che siano applicabili in tutto il mondo e che
riflettano le pratiche migliori del settore bancario. Le autorità
bancarie non accetterebbero, per esempio, che un prestito venga considerato
semplicemente come arretrato dopo un anno di mancati rientri".
Investitori privati e accesso delle istituzioni di microfinanza
ai mercati dei capitali:
come vanno le cose?
"Direi che oggi le istituzioni di microfinanza ben gestite hanno
un buon accesso ai prestiti commerciali. Invece l'investimento in
capitale da parte di investitori privati si sviluppa più lentamente
di quello che avevamo previsto alcuni anni fa. Molti fondi d'investimento
socialmente motivati che offrono un rendimento ai loro investitori
- ad esempio Blue Orchard Finance, una divisione dei fondi Dexia [gruppo
bancario controllato dagli enti locali francesi e belgi n.d.r.] -
forniscono alle istituzioni di microfinanza capitale di credito. Organizzazioni
come Compartamos (Messico) e BancoSol (Bolivia) hanno venduto o stanno
vendendo certificati di deposito sui loro mercati nazionali o internazionali.
Invece la maggior parte dei fondi azionari come ProFund e AfriCap
sono ancora in fase di sottoscrizione da parte di istituzioni multilaterali.
Una delle attività più importanti del dipartimento Capital
market di Acción è proprio progettare i futuri strumenti
di investimento che potranno portare in questo campo le risorse dei
privati. Anche per questo Acción sviluppa l'assistenza tecnica
a tante istituzioni di microfinanza: per aiutarle a raggiungere una
scala, una sostenibilità finanziaria e una redditività
che le rendano attraenti per i mercati dei capitali. Da lì
infatti potrebbero venire risorse molto consistenti per la crescita
della microfinanza".
Per maggiori informazioni: www.accion.org
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