Il progetto Fima: investire, controcorrente,
in Argentina
"Sono
dieci anni che lavoro a tempo pieno nella microfinanza, otto anni
in Argentina
come direttore di Emprender e due anni come consulente del Banco Interamericano
de Desarrollo, e il progetto che pensate di mettere in piedi in sostegno
ai microimprenditori del mio paese credo sia l'iniziativa più
rilevantedi questo decennio" Juan Padilla, direttore del Proyecto
Aldo Moauro
Si chiamerà Fima, Fondo italiano per la microfinanza in Argentina,
lente finanziario di diritto argentino che - contro ogni apparente
ragionevolezza neoliberista - andrà ad investire
sulle microimprese, sui più poveri e sulle comunità
locali del paese sudamericano colpito dal crollo economico. Lo promuove
Microfinanza srl, che ha trovato sostegno per questo progetto nel
mondo del commercio equo e solidale e della finanza etica ma anche
tra le Associazioni degli emigrati italiani - Trentini nel mondo
ad esempio - e in quegli ambienti del Nord-est che intendono valorizzare
in modo intelligente lesperienza dei distretti industriali.
Il partner locale è di tutto rispetto: si chiama Proyecto Creo,
che sta per Créditos para el bien público, e
raggruppa otto istituzioni argentine del terzo settore.
Lobiettivo specifico è contribuire al rafforzamento delle
organizzazioni di microfinanza locali. Sono loro che conoscono il
territorio e sanno gestire i crediti alle microimprese. Il Fondo quindi,
pur essendo basato a Buenos Aires, sarà a disposizione anche
delle aree povere dell'interno. Come ad esempio la provincia del Chaco,
dove vivono molti emigrati di origine trentina. "Stiamo organizzando
corsi per i disoccupati per aiutarli a mettere in piedi piccole attività
cooperative" racconta Ciro Russo, coordinatore dei progetti finanziati
dalla Provincia di Trento in Argentina. "Ma sul fronte creditizio
abbiamo sempre trovato le porte chiuse". Fima offrirà
una sponda anche a loro.
Fima: istruzioni per l'uso
La micro e piccola imprenditorialità costituisce il principale
tessuto produttivo delleconomia argentina. Il numero di micro,
piccole e medie imprese registrate nellanno 2001 si attesta
attorno a 1.010.000, di cui 28.600 piccole imprese, 4.600 medie imprese
e 976.800 micro imprese.
Secondo la definizione del Ministero dellEconomia Argentino,
sono microimprese quelle che occupano fino a 10 persone, piccole imprese
quelle che occupano da 11 a 50 persone.
Dal 1994 lindice di crescita del numero di tali imprese è
marcatamente positivo. Il contributo di tale settore alleconomia
del paese è rilevante: nellinsieme delle attività
industriali, commerciali e del terziario, le micro e piccole imprese
rappresentano il 99,7% del totale delle imprese locali, l80,6%
degli occupati ed il 70,8% del valore aggiunto generato.
I dati sono contenuti negli studi: La realidad de las Pymes Argentinas,
realizzato da Braidot & Asoc. Ottobre 2001 per conto di Microsoft
Argentina; Las MiPymes y el mercato del Credito en Argentina,
Banco Central de la Repubblica Argentina, Documento de Trabajo n.
15, 1° de Julio 2001.
Uno dei principali ostacoli allo sviluppo di tale settore è
la scarsa accessibilità al sistema bancario e, in generale,
a servizi finanziari adeguati: servizi di micro risparmio e micro
credito, ad esempio, per piccole attività imprenditoriali ma
anche servizi di credito al consumo.
Lobiettivo generale della creazione di un fondo di credito
è quello di sostenere, attraverso il miglioramento e la diffusione
di servizi finanziari adeguati e permanenti, lincremento della
capacità produttiva del settore della micro e piccola imprenditorialità
argentina, con il fine di migliorare la sua competitività e
ridurre la disoccupazione.
Lobiettivo specifico è contribuire al rafforzamento istituzionale
e operativo delle organizzazioni locali di microfinanza, siano esse
banche popolari, cooperative finanziarie, Ong finanziarie, fondi rotativi,
volte a servire, in maniera autosostenibile e con prodotti di microcredito,
le micro e piccole imprese esistenti, ma anche singoli o gruppi di
individui secondo le caratteristiche delle loro reali esigenze finanziarie.
Queste inoltre comprendono, e più che mai nellattuale
contingenza, il credito al consumo e la gestione dei risparmi; nel
primo caso, verrà posta particolare attenzione affinché
si incentivi lofferta di specifici prodotti di credito al consumo
per le classi a basso e bassissimo reddito, secondo una logica di
riattivazione della domanda e dei mercati dei beni. Nel secondo caso,
risulta fondamentale stimolare e rinforzare le entità finanziarie
locali nella loro attività di intermediazione finanziaria e
quindi di offerta di servizi di gestione dei depositi, servizi che
assicurino alla gente il mantenimento del valore reale dei propri
risparmi.
In Argentina operano attualmente una dozzina di organizzazioni di
microfinanza più una cinquantina di microprogetti informali,
ad esempio parrocchiali. Complessivamente i destinatari non superano
i 13.000. L'organismo più grande è Emprender,
che è nata nel 1992 e fa parte della rete di Acción,
lorganizzazione di microcredito nordamericana. Emprender
opera soprattutto nelle periferie povere di Buenos Aires e ha uffici
anche a Cordoba, Rosario, San Miguel de Tucuman, Resistencia e San
Salvador de Jujuy. I clienti attivi sono circa 3.600, di cui il 40%
donne, con un portafoglio crediti di 2 milioni 800 mila dollari circa.
Altre organizzazioni importanti sono il Banco Mundial de la Mujer
di Cordoba e la Fundación para el Desarrollo del Centro
Chaqueño.
Il fondo di credito dovrà avere, a regime, un valore di almeno
10 milioni di euro per poter ottenere un impatto accettabile (raggiungere
20-30 mila persone nel primo ciclo di credito) e renderne sostenibile
la gestione in tempi consoni (2 anni). Il valore iniziale del fondo
potrà essere di 1 milione di euro e crescerà gradualmente.
Il fondo funzionerà erogando prestiti e accendendo linee di
credito in favore di entità microfinanziarie locali, selezionate
dal fondo stesso, secondo valutazioni di performance standard
internazionalmente riconosciute per le istituzioni di microfinanza
e di opportunità di sviluppo efficiente e autosostenibile.
La creazione del fondo di credito contribuirà ad espandere
lofferta di credito, a condizioni di mercato, per le micro e
piccole imprese, urbane e rurali, consentendo loro di cogliere opportunità
dinvestimento sino ad ora non sfruttate. Daltro lato,
alimenterà una maggiore competizione nellofferta di tali
prodotti finanziari con effetti positivi per i clienti. Le istituzioni
finanziarie specializzate (Ong di microfinanza, cooperative finanziarie,
fondi rotativi, banche), selezionate e finanziate dal fondo, amplieranno
la propria attività (portafoglio crediti attivo e outreach)
beneficiando delle economie di scala e puntando verso un consolidamento
istituzionale e verso lautosostenibilità operativa e
finanziaria. Il fondo di credito si potrà inoltre avvalere
di un fondo di garanzia, del valore di 2 milioni di dollari,
già messo a disposizione dal Progetto Creo - Créditos
para el bien público, iniziativa locale per lo sviluppo
di servizi di credito per le istituzioni di utilità pubblica,
supportata da otto istituzioni argentine del terzo settore.
Creo comprende: Ashoka Emprendedores Sociales, Federación de
Fundaciones Argentinas (Fedefa), Foro de Empresas Sociales (Santa
Fe), Foro del Sector Social de Argentina, Fundación Banco Provincia
de Buenos Aires, Fundación Sales, Fundación Compromiso,
Asociación de Ejecutivos en Recaudación de fondos para
Organizaciones Sociales (Aedros). Il fondo di garanzia è stato
messo a disposizione dalla Chase M. Foundation di New York ed è
amministrato dalla JP Morgan-Chase M. Bank Argentina.
Il fondo di credito verrà gestito da una società di
diritto registrata in Argentina che verrà creata da Microfinanza
srl ed altri partner italiani, e sarà convenzionata con le
istituzioni che fanno capo al Progetto Creo - Créditos para
el bien público. La società di diritto argentino
(Fima, Fondo Italiano per la Microfinanza in Argentina) opererà
attraverso unagenzia di creditoda istituire a Buenos Aires e
poi nelle principali città argentine. Dopo il montaggio e la
fase di avviamento, lagenzia opererà secondo un approccio
di efficienza e autosostenibilità (copertura dei propri costi
operativi e finanziari con le entrate derivanti dallattività
caratteristica). Lagenzia potrà attivare convenzioni
operative e partnership con entità specializzate di assistenza
tecnica e trasferimento tecnologico per le istituzioni di microfinanza
e per le micro e piccole imprese (business development services).
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