Come si avvia un progetto di microcredito
Il microcredito sta acquisendo
grande notorietà, anche tra le istituzioni ufficiali che spesso
lo intendono come un mezzo per dare qualcosa da fare agli
esclusi dallo sviluppo. Il punto chiave, che fa la differenza, è
la partecipazione, la responsabilizzazione, lautogestione delliniziativa
da parte delle persone e delle comunità del Sud del mondo.
Non bisogna pensare il microcredito come un credito daiuto,
una forma appena più elaborata dellaiuto a fondo perduto.
È invece importante concepirlo come rottura della barriera
finanziaria per quel vasto insieme di microattività produttive
e di servizio, di microimprese, per quelleconomia popolare che
già esiste in molte realtà del Sud del mondo e che esprime
il tentativo di sopravvivere e la voglia di riscatto di milioni di
persone.
Se dunque unorganizzazione non governativa, una cooperativa
del commercio equo e solidale, un consorzio di cooperative sociali,
un ente locale, unagenzia per lo sviluppo intendono promuovere
un progetto di microcredito nel Sud del mondo, è importante
in primo luogo individuare, oltre che larea di intervento, i
partner locali - microimprese, cooperative di risparmio e credito,
ong, associazioni. Per far questo è necessaria una mappatura
delleconomia popolare nellarea e uno studio di fattibilità,
in genere con una missione sul posto. A quel punto si può avviare
il montaggio delloperazione, che può consistere
in un finanziamento dallItalia allorganizzazione di microfinanza
locale, a condizioni sostenibili, accompagnato da unattività
di assistenza tecnica con contatti periodici con la realtà
del Sud del mondo coinvolta, oppure nella promozione di una nuova
banca dei poveri, e allora ci sarà bisogno anche
di risorse a dono - ad esempio per sostenere attività formative
(i contadini che diventano banchieri) - e di capitale
sociale di avviamento da investire nella nuova iniziativa. [ servizi
]
Le cifre del credito ai
poveri nel mondo
da Altreconomia, settembre
2000 [ www.altreconomia.it
]
Il Rapporto 2000 della Microcredit Summit Campaign, la campagna internazionale
per raggiungere 100 milioni di famiglie tra le più povere
del mondo con microcrediti entro il 2005, è dedicato
allaccrescimento del potere delle donne attraverso il microcredito.
Nel Rapporto si fa il punto sullestensione della campagna e
su quanti poveri e quante donne sono state raggiunte dai programmi
di microfinanza delle 1.065 organizzazioni - ong, banche dei poveri,
finanziarie etiche, agenzie pubbliche - impegnate in questo tipo di
iniziative.
Alla fine del 1999 i programmi di microcredito nel mondo raggiungono
oltre 23 milioni e mezzo di persone, quasi tre milioni in più
dellanno precedente. I destinatari dei crediti considerati poverissimi
- cioè coloro che si trovano, come livello di reddito, nella
metà inferiore della fascia di popolazione che vive sotto la
linea di povertà del proprio paese - sono 13 milioni 780 mila,
e di essi 10 milioni 274 mila sono donne. La microfinanza è
ampiamente presente in Asia, con oltre 18 milioni di destinatari,
ma in proporzione è cresciuta molto di più, nellultimo
anno, in Africa, dove si avvicina ai 4 milioni di clienti. In America
Latina si segnala qualche difficoltà: i poveri raggiunti da
microcrediti superano di poco il milione. Modesti ancora i risultati
in Medio Oriente, 47 mila destinatari, e in Europa, soprattutto dellEst,
dove le valutazioni degli anni precedenti sono state ridimensionate
a 95 mila beneficiari circa. Sono quasi 44 mila invece i poveri raggiunti
da programmi di microfinanza nel Nord America ricco.