Microimprese al femminile nel Sahel

Mercoledì 16 Settembre 2009 10:30


KWENTOU (BURKINA FASO) – Il villaggio di Kwentou si trova più o meno al centro del Burkina Faso, ai bordi della brousse, la boscaglia del Sahel. Ci si arriva attraverso la strada nazionale Bobo-Dédougou o con la vecchia ferrovia costruita nel 1938. Ma oggi queste vie di comunicazione servono soprattutto ad andar via. L’agricoltura povera non dà sbocchi e i giovani e le ragazze vanno a cercare lavoro altrove. In Costa d’Avorio o anche più lontano.
Per questo le Suore di Maria Consolatrice, giunte a Kwentou nel 1991, hanno scelto di concentrare il loro lavoro sulla promozione della formazione professionale e sulla nascita di nuove attività economiche, di microimprese artigiane, puntando soprattutto sulle donne. A “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera dell’economia solidale trentina che si svolge dal 4 al 6 novembre a Trento Fiere, insieme alle microimprese di Algeria, Argentina, Bosnia, Kossovo, Serbia, arrivano Suor Annarita e Suor Lea, rispettivamente italiana e burkinabè, animatrici del progetto “Donne per il Burkina”.
Il progetto prevede la formazione di giovani donne non scolarizzate per metterle in grado di curare la salute, la sicurezza e l'autonomia della famiglia e di realizzare e gestire autonomamente piccole attività commerciali. Frequentano i corsi un’ottantina di ragazze provenienti da Kwentou e dintorni e tra poco partiranno le prime attività autonome. Nel frattempo è stata avviata una panetteria dove lavorano alternandosi sei giovani di Kwentou. Il pane viene fornito su ordinazione alla missione, alla scuola e alle famiglie della zona. C’è il progetto di una falegnameria. Ma l’attività promossa dalle suore a Kwentou è ormai parte di un programma più vasto.
«Abbiamo inserito Kwentou nel Programma microimprese» spiega Giuseppe Rotunno, presidente dell’organismo di volontariato Comitato di Collegamento di Cattolici. «Un progetto di partnership tra imprenditori del Nord e del Sud del mondo, con la partecipazione di missionari e associazioni di volontariato, che ha visto i primi risultati l’anno scorso in Costa d’Avorio». Alla periferia di Abidjan sono nate 24 nuove microimprese individuali e cooperative gestite da giovani donne – sartorie a domicilio, laboratori di pasticceria, parrucchiere, centri di servizio – con il sostegno di maestri artigiani italiani e di Artigiancassa. Ora il Programma si estende al Burkina Faso e ad altri paesi, con l’affiancamento di Microfinanza per i problemi di accesso ai capitali e al credito.


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