Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus

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Novembre 2014, Milano - Fondazione Giordano Dell’Amore & European Microfinance Network sono lieti di annunciare la settima edizione del Giordano Dell'Amore Microfinance Good Practices Europe Award. 

 

 

Microcredito, in vigore il decreto attuativo

Opportunità nelFondo nazionaledi garanziaper lePmi

di Paolo Moruzzi

 

Martedì 16 dicembre entra in vigore il decreto 17 ottobre 2014, n. 176 del Ministero dell'Economia e delle Finanze sulla disciplina del microcredito. Il testo prevede regole operative per il microcredito dimpresae sociale, per intermediarie operatori di finanza mutualistica e solidale. Fra le misure, la concessione di prestiti:

a) fino a 10 mila euro per appartenenti a fasce deboli, senza garanzie e a condizioni agevolate.

b) fino a 25 mila euro per start-up nei primi cinque anni di attività.

Le aziende beneficiare devono essere microimprese con meno di 5 dipendenti oppure fino a 10 se imprese organizzate in forma societaria.

Con questo atto dichiara la presidente della Camera Laura Boldrini- si sblocca una situazione di incertezza che impediva il pieno dispiegarsi anche nel nostro Paese dei progetti di finanza sociale. Il microcredito è nato e si è sviluppato in Bangladesh, per iniziativa del Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, e successivamente si è diffuso, anche a causa del crescente disagio sociale, in città europee e statunitensi. Anche in Italia, negli ultimi anni, è cresciuto il numero di enti e società impegnati a sostenere con la microfinanza persone che non riescono a mettere in pratica idee e progetti innovativi perché non hanno garanzie da offrire alle banche. Ma queste attività non riuscivano a decollare per una carenza normativa che adesso, con la firma del decreto, viene colmata.

Tre le novità, l'inserimento del microcredito nel Fondo nazionale di garanzia per le piccole e medie imprese. Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 aprile 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficialel8 maggio, illustrale condizioni per accedere alle garanzie del Fondo per le Pmi. I finanziamenti devono essere finalizzati allattività di impresa e rientrare in tipologie di operazioni già considerate ammissibili. I beneficiari sono le Pmi, Consorzi e Professionisti, con diverse modalità di accesso. Grazie al fondo istituito al Ministero dello Sviluppo un'azienda che necessita di un prestito può chiederlo alla banca ponendo come garanzia il fondo medesimo. Nell'ambito del Fondo di garanzia, è previsto un fondo di microcredito. Il decreto Sviluppo Economico ha avuto il via libera della Banca dItalia.

 

Alle piccole e micro imprese crediti tagliati di 8,6 miliardi: -5,6%

Dopo l'ultima asta Bce, banche piene di liquidità

 

di Francesco Terreri

 

L'11 dicembre la Banca Centrale Europea ha assegnato fondi TLTRO per 129,8 miliardi di euro a 306 banche europee. TLTRO sta per Targeted Longer-Term Refinancing Operations, ovvero operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine: si tratta di finanziamenti Bce alle banche di durata quadriennale al tasso agevolatissimo dello 0,15%. Diversamente dai rifinanziamenti precedenti, questa provvista è mirata, cioè destinata ad alimentare finanziamenti all'economia reale, in particolare alle imprese.

Le banche italiane hanno ottenuto circa 29 miliardi di euro, che sommati a quelli chiesti e ottenuti nella prima asta di settembre fanno un po' più di 50 miliardi di euro. Sono meno di quelli che erano disponibili. Le banche europee e italiane, cioè, non hanno usufruito del credito agevolato di Mario Draghi come le altre volte. Forse perché era vincolato ai prestiti al settore produttivo. Oppure, come hanno dichiarato, perché di liquidità nelle banche c'è n'è anche troppa, il problema è trovare imprese e progetti meritevoli di essere finanziati.

Sta di fatto che al 30 settembre 2014 il credito bancario complessivo all'economia italiana, pari a 1.638,7 miliardi, era del 4,2% inferiore ad un anno prima, con un calo di quasi 72 miliardi (dati Banca d'Italia). Quel che è peggio è che per i piccoli, cioè le imprese con meno di 20 addetti e le microimprese (“famiglie produttrici” nel linguaggio di Bankitalia) la contrazione è stata superiore: il 5,6% in meno, con una perdita di 8,6 miliardi, che ha portato i crediti a questa fascia di attività produttive a 145,4 miliardi.

Nell'Italia del Nord Ovest i crediti elle piccole e micro imprese ammontano a 44,8 miliardi, con un calo del 5,3%. Nel Nord Est i finanziamenti in corso ai piccoli sono pari a 45,7 miliardi con una diminuzione del 5,4%. Nell'Italia centrale siamo a poco meno di 28 miliardi, in calo del 5,5% rispetto ad un anno prima. Nel Mezzogiorno il dato peggiore: caduta dei prestiti del 6,1%, il valore si ferma a 18,1 miliardi di euro.