AGGIORNAMENTI DA HAITI

A distanza di qualche settimana, l'equipe di Microfinanza presente in Haiti ci aggiorna sugli effetti del passaggio dell'Uragano Matthew.

Dopo il passaggio dell'uragano ed i primi giorni di comprensione di quel che è successo, si è messa in moto la dinamica della ricostruzione. Naturalmente la preoccupazione tra la popolazione è alta, soprattutto a seguito del terremoto, altra calamità naturale che nel 2010 aveva già duramente colpito l'isola. Già in quell'occasione un gran numero di organizzazioni non profit si era mobilitata entrando nel Paese, ma la gestione di un'emergenza non è mai semplice, e facendo leva su tale precedente, il Governo ha cercato di prendere il comando delle attuali operazioni non dichiarando, a titolo di esempio, lo stato d'urgenza post-uragano proprio per evitare che qualcuno si muovesse al di fuori del suo controllo.

In questo contesto si situa anche la confusione sulle cifre: in Europa si è parlato di oltre 1000 morti, la cifra è di per sé realistica, ma le vittime accertate fin'ora sono 546, i feriti 438 e circa 130 i dispersi (dati OCHA). Rimane il fatto che il numero salga costantemente, seppur lentamente.

Di conseguenza, la posizione accentratrice presa dal Governo risulta piuttosto rigida, per le stesse ragioni per cui la gestione dell'emergenza umanitaria post-terremoto non aveva portato a tutti risultati attesi nelle tempistiche previste.

 

Le distribuzioni vanno a rilento, manca la sicurezza per i convogli in arrivo, che vengono assaltati prima di approdare a Jeremie, la zona più lontana e più compromessa in cui inizia a sentirsi la pressione per la mancanza di viveri. Nella città, le distribuzioni avvengono tramite lancio da elicotteri. Ora si sono attrezzati anche con le navi. Ma il problema permarrà nel medio/lungo periodo, perché è stata colpita una zona di forte produzione alimentare che dava da vivere a gran parte della nazione. La tensione è alta.

 

Molte ONG si sono mobilitate per essere presenti sul posto, inviando emergency teams dagli headquarters. Intanto il traffico si fa, se possibile, ancora più caotico nella capitale Port-au-Prince, dove almeno i noleggi auto stanno facendo festa.

 

Intanto le elezioni, previste per il 10 ottobre, sono state spostate al 20 novembre. Lo scetticismo dilaga, perché difficilmente si crede che riescano a votare a causa della situazione nel Sud. Gli addetti si stanno organizzando con dei seggi temporanei, perché gli edifici pensati per ospitare i seggi, in molti casi, sono ora riparo per gli sfollati. UNFPA (United Nations Population Fund) ha lanciato un appello per evitare gli sgomberi di queste aree in nome delle elezioni (purtroppo sta accadendo) e nel frattempo, continua la campagna elettorale dei 6 dei 54 candidati che avevano inizialmente partecipato al primo turno elettorale dell'ormai lontano Ottobre 2015: grande favorito rimane Jovenel Moise, un agricoltore del Nord appartenente al partito dell'ultimo presidente eletto Martelly (PHTK, Parti Haitien Tét Kale, letteralmente "Partito Haitiano dei pelati", come il fondatore del partito); a seguirlo nella corsa alla presidenza, c'è Jude Célestin (LAPEH, Ligue Alternative pour le Progres et L'Emancipation Haitienne), "dinosauro" della politica e amministratore dei beni di Aristide durante il suo primo esilio - si narra, non fu un tesoriere molto fedele -; ed infine gli altri, Jean-Charles Moise (Piti Dessalin), l'unica donna Maryse Narcisse (Fanmi Lavalas), Jean Henry Céant (Renmen Ayiti) e Edmonde Supplice Beauzile (Fusion).

 

In tutto ciò, Microfinanza continua ad operare nell'ambito del credito agricolo, uno dei temi più importanti e allo stesso tempo critici, del settore della microfinanza. La prevenzione e la riduzione dei rischi, ivi compresi quelli ambientali, sono l'unico strumento di contrasto durevole e sostenibile alle calamità naturali. Inoltre, contribuiscono al miglioramento della produzione agricola, in termini di qualità e produttività dei piccoli produttori rurali, rafforzandone la resistenza e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. 

Foto: Danni a infrastrutture (scuola a sinistra, chiesa a destra), Haiti - Marco Pasini per AMS
Foto: Danni a infrastrutture (scuola a sinistra, chiesa a destra), Haiti - Marco Pasini per AMS
Foto: Danni a infrastrutture (abitazioni a sinistra, via di comunicazione a destra), Haiti - by Marco Pasini
Foto: Danni a infrastrutture (abitazioni a sinistra, via di comunicazione a destra), Haiti - by Marco Pasini

CONOSCERE PER CAPIRE....E DISCUTERE

31 OTTOBRE 2016

Ii 27 Ottobre, in tutte le Regioni e Province Autonome d'Italia, è stato simultaneamente presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2016 è stato realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’UNAR e, per il secondo anno consecutivo, in partenariato con la rivista interreligiosa Confronti e con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Alla realizzazione del rapporto hanno contribuito ricercatori ed esperti delle migrazioni di tutta Italia, con l’obiettivo di proporre uno strumento di diffusione e analisi dei principali dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia e in Europa .

 

Riportiamo solo alcuni dei dati emersi dal Dossier che teniamo a evidenziare, alla luce di facili giudizi e discussioni controverse  che troppo spesso si leggono sui media e sui social networks:

 

Cittadini stranieri residenti in Italia: 5.026.153 (8% della popolazione italiana)

Cittadini italiani di origine straniera: 1.150.000

 

Cittadini stranieri regolarmente presenti: 5.498.000

Cittadini italiani regolarmente residenti all'estero: 5.200.000

 

Nuovi immigrati in Italia nel 2015: 12.000

Italiani emigrati all'estero nel 2015: 200.000

 

Gettito contributivo previdenziale versato dai cittadini stranieri: 10,9 mld

Non comunitari titolari di pensioni per Invalidità, Vecchaia, Superstiti : 39.340 su 14.299.048 mld (0,3%)

 

Entrate nelle casse statali nel 2015 prodotte dai cittadini stranieri: 16,9 mld

Spese sostenute dallo Stato per gli stessi: 14,7 mld

2,2 miliardi di Euro a beneficio del Bilancio Pubblico

 

(Fonti: IDOS, Dossier Statistico Immigrazione 2016)


Seminario sul microcredito "Kasserine Ville Ouverte"

Il 27 ottobre 2016 l’Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus ha partecipato al seminario organizzato dall’Associazione AMDT organizzato nell’ambito del progetto “Kasserine Ville Ouverte” cofinanziato dalla Regione Toscana e in partenariato con COSPE. All’incontro hanno partecipato referenti della pubblica amministrazione e della società civile di Kasserine per un confronto sui temi e le difficoltà che le associazioni incontrano nella promozione di attività economiche di economia sociale e solidale in un contesto normativo inadeguato e con oggettive difficoltà di accesso al credito per la giovane imprenditoria della regione.


Da alcuni anni Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus in Tunisia, nello specifico nel Governatorato di Kasserine che conta una popolazione di 439.243 persone, di cui il 63% a componente femminile. Nonostante l'ampio confine geografico del Governatorato vi sono solo 105.980 unità abitative, in cui più della metà degli abitanti è sotto i 40 anni e il cui tasso di analfabetismo in età giovanile/lavorativa raggiunge il 30% della popolazione, regionalmente localizzato in aree rurali (70%), pesando maggiormente sulla popolazione femminile. Il tasso di disoccupazione nazionale medio si assesta sul 15,6% (12,4% per gli uomini,  23,5% per le donne). AMS in questo contesto 
accompagna percorsi di promozione dell’impiego attraverso il sostegno di associazioni locali che operano nell’ambito del microcredito, favorendo, grazie all'assistenza tecnica, percorsi di inclusione finanziaria.

 

(fonti: INS Regional Data 2014 INS National Data 2016)

 

Foto: Kasserine, Tunisia - Katia Raguzzoni per AMS


FORMAZIONE DI FORMATORI

“Educazione finanziaria come strumento d’inclusione socio-economica: formazione di operatori in Piemonte”

L’obiettivo del progetto “Educazione finanziaria come strumento d’inclusione socioeconomica: formazione di operatori in Piemonte” è offrire agli operatori sociali della Regione Piemonte strumenti metodologici e formativi che permettano di contrastare il disagio sociale delle famiglie del territorio in cui operano.

 

Il percorso formativo, rivolto a un massimo di 25 operatori, è stato disegnato in base alle migliori pratiche italiane nell’ambito dell’educazione finanziaria, si svolgerà su 20 ore in 5 giornate di 4 ore ciascuna e fornirà agli operatori strumenti ed approcci innovativi per accompagnare persone in situazione di fragilità economica.

 

Per scaricare il Programma Formativo, clicca QUI.

MODULO D'ISCRIZIONE

da inviare entro e non oltre il 4 Novembre 2016 al seguente indirizzo: 

edufin_ritmi@microfinanza-italia.org


Il microcredito cerca l’impatto: «Dobbiamo accettare la sfida della misurabilità». Intervista a Giampietro Pizzo sull'Avvenire

23 OTTOBRE 2016

"La Rete Italiana Microfinanza (Ritmi), in particolare, ha dato appuntamento a Torino presso Housing Giulia, nuova struttura di housing sociale realizzata da Opera Barolo e dall’impresa sociale Co-Abitare, per discutere del tema che ha caratterizzato le celebrazioni di quest’anno: andare oltre il microcredito. [...]"

A. Di Turi

 

Per leggere l'articolo, clicca QUI

 


2° Giornata Europea della Microfinanza

07 OTTOBRE 2016

Di seguito il programma dell'incontro a cui siete 

TUTTI INVITATI A PARTECIPARE!


La migrazione è un'impresa: il potenziale imprenditivo dei rifugiati. Intervista a Giampietro Pizzo sull'Avvenire

21 SETTEMBRE 2016


 

 COME UN SASSO O COME UN FIORE

Storie di rifugiati e progetti di vita

a cura di

Rosangela Bee, Marta Bortolazzi, Ivan Carlot, Giampietro Pizzo, Francesco Terreri 

Edizioni Sinopia, Venezia 2016

 

 

Per ottenere il libro, puoi effettuare una donazione a partire da 14 Euro cliccando su "Ottieni il libro", che ti rimanderà alla pagina dove sarà possibile effettuare la tua donazione.


ASSOCIAZIONE MICROFINANZA E SVILUPPO ONLUS – RE-LAB: START UP YOUR BUSINESS

 L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), nel corso di un workshop internazionale tenutosi a Parigi lo scorso novembre avente a oggetto nuove iniziative per favorire l’integrazione dei rifugiati, ha presentato l’esperienza innovativa di Associazione Microfinanza e Sviluppo con il progetto “Re-Lab: start up your business” per l’avvio di start up di rifugiati in Italia.

Qui il link di presentazione del progetto dal blog dell’OCSE.